L’ho imparata da mia madre
e lei dalla sua,
a me piace tanto anche se poco si addice all’allegria del Carnevale.
La postai l’anno scorso e voglio riproporla anche quest’anno;
mi ricorda tanto la mia mamma.
Quando lettrice mia, quando vedrai
Impazzir per le strade il carnovale,
Oh non scordarti, non scordarti mai
Che ci son dei morenti all’ospedale
Quando bella e gentil, tu salirai
Di liete danze alle sonanti sale,
Volgiti indietro e la miseria udrai,
La miseria che piange in sulle scale.
Quando ti riderà negli occhi belli,
Come un raggio di sol giocondo, amore,
Pensa che amor non ride ai poverelli.
Quando ti specchierai, ti dica il core,
Che una perla rapita ai tuoi capelli,
Solo una perla può salvar chi muore.
























Sarà meglio che mi procuri una collana…
24 febbraio 2011 alle 00:20
se vuoi te presto una…
24 febbraio 2011 alle 21:02
Almeno 7, una per ogni vita
25 febbraio 2011 alle 09:37
Bello questo tramandarsi la poesia dalla nonna, alla mamma, alla figlia………
Anche se malinconici, molto belli questi versi.
Buon giovedì,
Luciana
24 febbraio 2011 alle 09:50
Grazie Luciana, un pò la malinconia mi caratterizza…
Buon fine settimana a te
24 febbraio 2011 alle 21:04
Tutti abbiamo pregi e difetti, li aveva anche lei ma quante cose belle che ci raccontava per insegnarci a vivere la vita.
Ricordi la storia del ragazzo che rubò le mele?
La madre se ne lo incoraggio e a poco a poco divenne un brigante. Poi condannato a morte espresse il suo ultimo desideri: dire una parola al’orecchio della madre. Le si avvcinò e con un morso le strappo l’orecchio dicendole: colpa tua che che non i hai costretto a restituire le mele. ricordo che n giorno mi mando a conprare le melanzane nel resto mi diedero dei soldi in più, mamma mi costrise, nonostante mi vergognavo, a portarli indietro.
Così ci insegnava l’onestà.
24 febbraio 2011 alle 10:13
Ma certo che la ricordo la storia della mela e della melanzana come dimenticare…
24 febbraio 2011 alle 20:59
rosas…splendidi pensieri come sempre…è tanto che nn entro in wp…te ne sarai accorta…il mio blog ha le ragnateline…ma il mio pensiero per te c’è sempre smackkkk rosas
24 febbraio 2011 alle 11:35
Non temere piccola, ogni tanto passo e dò una spolveratina.
Ti voglio bene mia cara.
24 febbraio 2011 alle 20:56
Grazie Maria per aver detto che il post ti piace.
Dolce notte
Rosaspina
24 febbraio 2011 alle 21:23
Bella e commovente… significato profondo e quanto mai attuale in un contesto sociale generale dove l’incomprensione e l’indifferenza la fanno da padrone.
25 febbraio 2011 alle 09:24
E’ vero l’indifferenza e l’incomprensione regnano sovrani.
Grazie Kobal
25 febbraio 2011 alle 10:53
Primavera brilla nell’aria
Primavera d’intorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
sì che a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli, contenti, a gara insieme,
per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il loro tempo migliore.
(G. Leopardi)
Ciao carissima,ti auguro una favolosa Domenica

in serenità e spensieratezza..Un forte abbraccio e
un kiss by Marco e Angela
27 febbraio 2011 alle 01:00
Grazie Marco ed Angela, buona settimana a voi.
Una pioggia di cose belle!
27 febbraio 2011 alle 17:32
A volte conoscersi è una cosa semplice….
5 marzo 2011 alle 10:26